Conor Harding ha 21 anni e, come racconta People, è guarito dalla leucemia per quattro volte e oggi si trova davanti a una nuova diagnosi: un glioblastoma, una forma aggressiva di tumore cerebrale. La prima diagnosi è arrivata quando Conor aveva appena 5 anni.
Il giovane è stato seguito anche dall’organizzazione britannica Brain Tumor Research, impegnata nella raccolta fondi per la ricerca sui tumori cerebrali. Dopo diverse ricadute durante l’infanzia, Conor è riuscito a vivere per oltre quattro anni senza cancro. Un periodo che gli ha permesso di vivere come un ragazzo della sua età.
“Non ero mai arrivato al punto di pensare che il cancro fosse una cosa del passato, – ha raccontato Conor – ma ero arrivato al punto in cui finalmente mi sentivo davvero sano per una volta. Ho avuto un periodo di quattro anni in cui stavo bene. Vivevo semplicemente la vita come dovrebbe fare un adolescente normale: giocavo a rugby, uscivo con i miei amici e costruivo amicizie profonde. Ma poi sono peggiorato”.
Nel settembre 2025, dopo alcuni mesi caratterizzati da mal di testa persistenti, Conor ha ricevuto la diagnosi di glioblastoma. Il giovane ha spiegato che i medici gli hanno detto che la malattia potrebbe essere fatale. “Dopo la diagnosi di glioblastoma, il medico ha detto che probabilmente sarà questa la causa della mia morte. È stato davvero difficile da sentire, ma penso che sia stato ancora più duro per mamma e papà”, ha raccontato.
Dopo la diagnosi, Conor è stato sottoposto a un intervento chirurgico al cervello che ha richiesto 65 punti metallici sulla testa. Successivamente ha iniziato la chemioterapia e la radioterapia. Una risonanza magnetica effettuata a febbraio ha però mostrato che tre dei tumori rimossi durante l’operazione erano ricresciuti.
Nonostante la situazione, il ragazzo ha raccontato a People di voler concentrare le sue energie sulle persone che gli stanno accanto: “Devo solo essere forte per la mia famiglia e per chi mi sta intorno”. Ripensando alle quattro leucemie, Conor ha spiegato la differenza rispetto alla nuova diagnosi: “Ho avuto qualche difficoltà quando mi è stata diagnosticata per la prima volta la leucemia, ma alla terza e alla quarta volta era diverso, perché c’era la speranza che potessi guarire. Ma per il glioblastoma non esiste una cura”.