Una giornata pensata per essere indimenticabile lo è diventata, ma non nel modo sperato. Una coppia toscana, dopo aver vissuto un ricevimento di nozze pieno di intoppi, ha dovuto organizzare una seconda festa per rimediare a quanto accaduto. Il Tribunale di Siena ha ora condannato l’agenzia che si era occupata dell’organizzazione a versare circa 30 mila euro tra risarcimento danni e spese legali. Lo riporta Il Corriere della Sera.
Tutto era iniziato il 16 settembre 2023 a Villa Geggiano, a Castelnuovo Berardenga, dove erano attesi circa 150 ospiti. Fin dai primi minuti, però, qualcosa non tornava: pochissimo personale in sala e nessun segno di cibo o bevande pronte per gli invitati. Il vino, disponibile solo in quantità minime, si è esaurito nel giro di un’ora, costringendo, secondo quanto ricostruito nel corso del processo, gli organizzatori a rivolgersi al proprietario della villa per chiedergli di acquistare altre bottiglie da destinare al banchetto.
Durante il procedimento sono emersi altri particolari sulla gestione della serata: un unico cameriere addetto ai cocktail, superalcolici versati da contenitori di plastica anonimi, e la torta nuziale comparsa solo verso le due del mattino, composta da due basi di pan di Spagna assemblate all’ultimo momento, ritenute inadatte sia nell’aspetto sia nelle dimensioni rispetto al numero di invitati.