Le bomboniere del matrimonio choc gestite last minute dai genitori - 2/2
A peggiorare il quadro, il tavolo dei dolci allestito su tovaglie non cambiate dopo la cena, e persino la disposizione di bomboniere e confetti lasciata all’iniziativa dei genitori degli sposi.
Nella sentenza, il giudice Flavio Pieri Pavoni ha definito serie le violazioni contrattuali commesse dall’agenzia, osservando che il rimborso parziale di 2mila euro concesso dopo le proteste della coppia rappresentava, di per sé, un segnale implicito dell’inadeguatezza del servizio offerto.
Un passaggio della motivazione richiama anche l’articolo 2 della Costituzione: il ricevimento nuziale, si legge, non è solo un evento economico ma un momento centrale nella vita affettiva e sociale di una coppia, tale da meritare tutela quando il danno subito supera la soglia del semplice fastidio o disagio — condizione che il giudice ha ritenuto pienamente dimostrata in questo caso.