Chi a Bake Off insegue un sogno di famiglia, tra eredità e nuove generazioni - 3/3
Per altri concorrenti, la pasticceria è soprattutto un filo che lega alle proprie radici. Alessia, 27 anni, archeologa reggina esperta di didattica museale e appassionata di classici greci e latini, sogna una pasticceria in stile boulangerie francese insieme al fidanzato architetto. Alice, 22 anni, studentessa di Comunicazione a Parma, porta avanti l’eredità della nonna Tamara, gestrice di due storiche “torterie” e di una scuola di cucina: il suo obiettivo è un laboratorio tutto suo o un posto da pastry chef in hotel.
C’è poi chi la pasticceria la vive come eredità di più generazioni: Onofrio, appena 19 anni, custodisce un quaderno di ricette tramandato da nonna a madre e sogna una bakery in stile americano da aprire nel proprio paese pugliese. Il legame più toccante è forse quello di Manuel, 22 anni, papà di una bambina di 5 anni, che ha perso la madre a 14 anni: cucinare i dolci che preparava con lei è oggi il suo modo per sentirla ancora vicina, e il sogno è trasmettere quello stesso amore attraverso una pasticceria tutta sua.
Non manca chi porta avanti una tradizione più ampia, quella del territorio: Grazia, 69 anni, nonna orgogliosa e casalinga catanese, custodisce l’amore per la pasticceria siciliana e sogna di raccogliere in un libro le ricette delle nonne dei piccoli borghi dell’Isola. E Armando, 71 anni, architetto in pensione tra moto, batteria e immersioni, ha scoperto la pasticceria solo nel 2014: oggi sogna una trattoria di famiglia da aprire col figlio minore, cuoco, dove lui curerebbe i dessert.
Chiudono il cast Luca, 40 anni, carabiniere laureato in matematica con la passione per i rally, che punta ad aprire — o comunque lavorare in — una pasticceria propria, e Vittoria, 23 anni, studentessa di Economia con un debole per il cioccolato, che sogna una pasticceria elegante a Torino, la città che l’ha adottata, per diventarne la “regina del cioccolato”.