Televisione

Bake Off Italia, tra i 16 concorrenti l’idraulico infortunato, l’ex modello senza forno in casa e una nonna di 69 anni. Ecco chi sono e quando parte il cooking show

Alla conduzione c'è ancora una volta Brenda Lodigiani, affiancata dal giudice storico Ernst Knam, da Damiano Carrara e Tommaso Foglia, con la partecipazione fissa di Iginio Massari nel ruolo di superospite della prova tecnica

di Redazione FqMagazine
Chi sogna di cambiare vita e ripartire dalla pasticceria a Bake Off - 2/3

Chi sogna di cambiare vita e ripartire dalla pasticceria a Bake Off - 2/3

C’è chi in pasticceria cerca un vero e proprio punto di svolta esistenziale. È il caso di Carmen, 60 anni, venezuelana da 8 anni in Italia, di professione babysitter: divorziata e madre di due figli, vede in Bake Off la possibilità di ribaltare la propria vita a sessant’anni, portando sotto il tendone allegria, sensibilità e la competitività di chi si gioca tutto. Stessa esigenza di svolta per Clarissa, 30 anni, che ha lasciato un lavoro da impiegata per fare temporaneamente la cameriera in un paesino immerso nel verde: il suo sogno nel cassetto è una piccola bottega dove servire colazioni e far sentire le persone a casa.

Anche Danila, 46 anni, salumiera da vent’anni in un supermercato pugliese, coltiva da sempre una passione “patologica” per i dolci e punta ad aprire un laboratorio di pasticceria su ordinazione. Donato, 32 anni, racconta di essersi sempre sentito un pesce fuor d’acqua, fino a trovare nella pasticceria la propria dimensione: il sogno è aprire una bakery, sostenuto dalla compagna. Isabella, 47 anni, ingegnere in un comune piemontese e vulcano di energia tra famiglia, teatro e volontariato, cerca in Bake Off uno spazio tutto suo per affiancare al lavoro la sua vera passione.

Cambio vita anche per Omar, 44 anni, idraulico piemontese che ha scoperto il programma durante una lunga convalescenza per un infortunio alla schiena: oggi sogna di girare l’Europa insieme alla moglie a bordo di un furgone camperizzato, vendendo dolci di Paese in Paese. E poi Stefano, 38 anni, educatore e papà di due bambine, che vorrebbe usare la pasticceria per uno scopo sociale: aprire un laboratorio che dia lavoro a ragazzi fragili, compresi i cosiddetti hikikomori, i giovani che vivono in isolamento volontario.

Infine Marco, 25 anni, trasferitosi dalla Campania a Milano per inseguire una carriera da modello: nonostante non abbia nemmeno un forno in casa (si fa ospitare dagli amici pur di infornare), punta a diventare imprenditore aprendo un proprio laboratorio dolciario.

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