L'elisir della longevità: cibo biologico e attività fisica - 2/3
La povertà ha accompagnato Flores fin da bambino. Abbandonato dalla madre e rimasto orfano di padre a sette anni, è stato cresciuto dalla nonna. Ha iniziato a lavorare nei campi, poi è emigrato per farlo nelle piantagioni di banane del sud, con turni durissimi. Sposato con la moglie Ofelia, morta a 71 anni, non è mai riuscito a comprare un pezzo di terra. A un certo punto c’è stata la possibilità che lo Stato gliene assegnasse uno, ma aveva quasi 75 anni e fu escluso. Troppo anziano per prendersene cura.
Intanto però, l’uomo è arzillo più che mai e sembra aver trovato l’elisir della longevità: “Lavorare molto, affidarsi a Dio e mangiare sano“. Una filosofia che “riflette quello stile di vita funzionale della regione. Reti familiari e comunitarie, cibo biologico, attività fisica costante e la calma di una vita semplice“, ha affermato Jorge Vindas, fondatore di un gruppo che promuove e protegge Guanacaste come regione in cui vivono diversi centenari (insieme alla Sardegna, l’isola greca di Icaria e quella giapponese di Okinawa). Il suo segreto? “Una routine scandita dalla luce del sole e una spiritualità legata alla religione. Un mix di molte cose”,
Con la globalizzazione, l’arrivo dell’industria e un turismo sempre più massivo, lo stile di vita della provincia sta scomparendo. Gli sviluppi immobiliari stanno spostando proprietà e terreni agricoli e l’economia di sussistenza che ha permesso alle vecchie generazioni di non consumare alimenti trasformati sta morendo. “Ci sono molti ingredienti in questa insalata chiamata longevità. Ma non c’è una risposta definitiva che spieghi tutto, perché altre persone in condizioni simili sono morte in età molto più giovane”, ha spiegato a El País José Antonio Rabadán, dottore in Gerontologia presso l’Università di Alicante in Spagna. Quando Flores ha compiuto 117 anni, lo studioso è rimasto colpito dalle sue condizioni fisiche. Anche perché a 113, l’anziano camminava ancora un chilometro al giorno per incontrare degli amici in un centro diurno.