Le caratteristiche della cubomedusa - 2/2
La cubomedusa appartiene alla classe Cubozoa, un gruppo di cnidari caratterizzato da una campana a forma cubica, tentacoli agili e organi visivi ben sviluppati. Ha 24 occhi distribuiti su quattro strutture chiamate rhopalia, alcuni dei quali sono occhi a lente capaci di formare immagini vere e proprie, usati per la navigazione durante la caccia.
A differenza della maggior parte delle meduse, che si muovono passivamente trasportate dalle correnti, i cubozoi sono nuotatori attivi grazie a una campana muscolare e a una struttura chiamata velario, che potenzia la propulsione a getto. Il veleno è iniettato tramite cellule urticanti chiamate nematocisti ed è composto da una miscela complessa di proteine. La specie Chironex fleckeri, la più grande e pericolosa, può causare dolore estremo, paralisi e arresto cardiaco anche entro pochi minuti dalla puntura.
Le cubomeduse vivono prevalentemente in acque costiere tropicali e subtropicali in tutto il mondo, con le specie più pericolose concentrate nell’Oceano Indiano e nel Pacifico, dalla Thailandia alle Filippine fino al nord dell’Australia. Il ciclo vitale include una fase di polipo bentonico, fissato al fondale, che si trasforma per gemmazione o metamorfosi nella medusa adulta natante.