Quei minuti terribili in diretta TikTok e la morte di Valeria Márquez - 3/5
Il 13 maggio 2025 Valeria Márquez si trovava all’interno del proprio centro estetico a Zapopan, nello stato di Jalisco, per mostrare ai follower — circa 90mila su TikTok — i prodotti di bellezza del suo salone. Poco prima dell’agguato, la giovane aveva mostrato un momento di inquietudine davanti alla telecamera, come se temesse per la propria sicurezza in vista di una consegna sospetta.
Un uomo, travestito da corriere e con in mano un mazzo di fiori, è entrato nel locale. Le ha chiesto conferma della sua identità — “Sei Vale?” — e, ottenuta risposta affermativa, ha aperto il fuoco colpendola più volte, davanti agli occhi di chi stava seguendo la diretta. Sul luogo del delitto, secondo alcune ricostruzioni, il killer avrebbe lasciato un mazzo di rose rosse.
L’esecuzione in tempo reale, trasmessa involontariamente a migliaia di persone connesse, aveva scatenato indignazione in tutto il Messico e attirato l’attenzione internazionale, riaccendendo il dibattito sui femminicidi nel Paese: il caso era stato inizialmente inquadrato dalla procura proprio come tale, un crimine di genere.