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Terremoto Napoli, principio d’incendio al carcere minorile di Nisida. “Struttura non garantisce sicurezza, va chiusa”

Il sindacato della Polizia penitenziaria Sappe denuncia "momenti di fortissima tensione e il concreto rischio di disordini" nell'istituto: "Situazione intollerabile"
Terremoto Napoli, principio d’incendio al carcere minorile di Nisida. “Struttura non garantisce sicurezza, va chiusa”
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Un principio di incendio, probabilmente provocato dalla forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei, si è verificato venerdì sera nell’istituto penale per i minorenni di Nisida, a Napoli. Lo rende noto il Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria (Sappe), secondo cui la struttura “non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia penitenziaria né per i giovani detenuti. Chiediamo con forza l’immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei”, dicono il segretario nazionale Donato Capece e il coordinatore Campania per il settore minorile, Federico Costigliola.

A seguito dell’incendio, si legge, nella struttura ci sono stati “momenti di fortissima tensione e il concreto rischio di disordini. L’interruzione dell’energia elettrica ha aggravato ulteriormente la situazione. I Vigili del fuoco, pur giunti sull’isola, hanno incontrato enormi difficoltà a raggiungere tempestivamente la struttura, mentre è emersa una preoccupante impreparazione nella gestione dell’emergenza: non risulta un piano di evacuazione realmente operativo e persino le procedure relative ai sistemi antincendio sono apparse incerte. È una situazione che non può essere tollerata“, denuncia il Sappe.

Il sindacato richiama l’attenzione anche sulla casa circondariale di Pozzuoli, “che continua a presentare criticità sotto il profilo della sicurezza”, denuncia il segretario generale Capece. “Anche qui i nostri uomini st”anno assicurando il servizio con grande senso dello Stato, pur operando in un edificio che desta serie preoccupazioni. È indispensabile che il ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria adottino immediatamente tutte le misure necessarie per tutelare il personale e garantire condizioni di sicurezza adeguate”, conclude la nota.

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