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Ceuta, Madrid: “Rientrati 48.000 migranti, zero arrivi in Spagna”. 67 sono morti in mare. Sánchez contro i governi Ue: “Reazioni dettate da fake news e interessi politici”

Blindato il molo del Tarajal con una barriera galleggiante di 500 metri. Il premier scrive a Bruxelles per sollecitare un vertice dei ministri dell'Interno: "Inaccettabili gli attacchi di chi chiede di escluderci da Schengen"
Ceuta, Madrid: “Rientrati 48.000 migranti, zero arrivi in Spagna”. 67 sono morti in mare. Sánchez contro i governi Ue: “Reazioni dettate da fake news e interessi politici”
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Una barriera galleggiante di contenimento al largo del molo del Tarajal, a Ceuta. Servirà ostacolare l’accesso di migranti che arrivano a nuoto nella città autonoma spagnola in Marocco, raggiunta nelle scorse ore da migliaia di persone desiderose di arrivare l’Europa. Secondo le fonti, l’elemento principale del dispositivo che si sta allestendo è una barriera pneumatica lunga 500 metri, con un’altezza fuori dall’acqua compresa tra 30 e 70 centimetri e una parte sommersa fino a un metro di profondità. La struttura è integrata da una prima linea di boe ancorate fornita dalla Marina militare spagnola. Tra le due installazioni è stato inoltre predisposto un canale che consentirà alle imbarcazioni della Guardia Civile di garantire continuamente la protezione della barriera.

La notte è trascorsa senza nuovi ingressi irregolari e senza incidenti di rilievo, a parte una rissa tra due migranti nella quale uno dei due è rimasto ferito al costato. Il ministero dell’Interno riferisce che gli ingressi di migranti nell’exclave iberica si sono completamente fermati, mentre sono proseguiti i rientri verso il Marocco. Ceuta affronta oggi le conseguenze dell’ondata massiccia di quasi 50.000 persone – stimata in 60.000 migranti dalle autorità locali – delle quali, secondo il governo spagnolo, 48.300 hanno già fatto ritorno oltre frontiera.

E’ aumentato però il numero dei migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto le coste di Ceuta: sono almeno 67 i cadaveri finora recuperati dalle squadre di sub, dagli agenti della Guardia Civile e del salvataggio marittimo spagnolo. Con le precedenti 30 vittime delle traversate a nuoto verso Ceuta, registrate da inizio anno, si eleva ad almeno 97 il numero dei migranti morti negli ultimi 7 mesi tentando di entrare a nuoto nell’exclave.

Nessuna delle persone che hanno attraversato il confine in modo irregolare a Ceuta ha lasciato la città per la penisola iberica, né avrebbe potuto farlo”, riferiscono fonti del governo spagnolo. Madrid applica stretti controlli per chi parte da Ceuta e che quindi entrare nella città autonoma non significa avere libero accesso al resto dell’area Schengen, che alcuni paesi tra i quali l’Italia hanno annunciato di aver sospeso per quanto di loro competenza. “Ceuta e Melilla sono territorio Schengen, ma sono soggette a un regime specifico, unico in Europa: i controlli Schengen vengono applicati anche in partenza, via mare o via aerea, che sono le uniche due vie di transito esistenti. Pertanto, nessuno può viaggiare da Ceuta o Melilla verso la Spagna continentale senza identificarsi alla Polizia Nazionale al porto e all’aeroporto. Inoltre, le compagnie di navigazione e le compagnie aeree sono tenute a verificare i documenti”, rimarcano le fonti della Moncloa.

Il governo spagnolo, intanto, si muove sul politico comunitario. Pedro Sanchez ha inviato oggi una lettera alle istituzioni europee per esprimere “seria preoccupazione riguardo alla recente reazione che alcuni governi europei hanno mostrato” rispetto ala crisi migratoria di Ceuta. Nella lettera Sanchez sollecita la convocazione di una riunione urgente dei ministri degli Interni dei Ventisette, per “stabilire una risposta comune” e “riaffermare che la sicurezza dei nostri confini esterni è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri, e non solo di quelli sulla prima linea dell’Unione”, si legge.

“La reazione dei governi europei nelle ultime ore è stata piuttosto asimmetrica. La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo assistenza. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l’esclusione temporanea dall’area Schengen”, lamenta il leader socialista nella lettera. “Un simile atteggiamento, alimentato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici, non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono. Ciò è inoltre contrario agli interessi a lungo termine dell’Europa e al più elementare buon senso, poiché Ceuta non fa parte dello Spazio Schengen, poiché non vi sono praticamente migranti irregolari non rimpatriati e poiché la Spagna è, secondo Frontex, uno dei confini esterni meno permeabili dell’Unione europea, con un numero di ingressi irregolari pari alla metà di quello registrato, ad esempio, in Italia negli ultimi anni (2021-2026)”.

In mattinata il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska ha previsto una conferenza stampa, mentre a Ceuta in giornata si recherà anche il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez-Feijoo.

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