Ceuta, Madrid: “Rientrati 48.000 migranti, zero arrivi in Spagna”. In mare 84 morti. E l’Ue si spacca
L’ondata di migranti che hanno attraverso il confine di Ceuta, alla fine, è tornata indietro. Praticamente del tutto. “Zero arrivi in Spagna”, garantisce Madrid. Tuttavia, ventidue Paesi dell’Unione Europea hanno chiesto una riunione urgente, accordata da Ursula von der Leyen, per trovare una risposta comune e ipotizzando anche la reintroduzione dei controlli alle frontiere. Mentre il premier Pedro Sánchez si scaglia contro gli alleati per le reazioni di questi giorni parlando di “ignoranza, fake news e interessi politici”. Un riferimento, anche, alla scelta dell’Italia di sospendere Schengen nonostante il trattato preveda norme speciali per l’uscita all’exclave africana, compreso l’obbligo di mostrare i documenti d’identità. Il conteggio, quindi, alla fine parla di un sostanziale ritorno alla “normalità” in meno di 48 ore, come ha sottolineato il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska: su circa 50mila arrivi, i rimpatri sono già stati 48.300. Ad avere la peggio, le 84 persone morte in mare nel tentativo di raggiungere il porto franco. “Chi è entrato in maniera irregolare non ha alcuna opzione di regolarizzazione”, ha rimarcato Grande-Marlaska.
La notte è trascorsa senza nuovi ingressi irregolari e senza incidenti di rilievo, a parte una rissa tra due migranti nella quale uno dei due è rimasto ferito al costato. Il ministero dell’Interno conferma che gli ingressi si sono completamente fermati. Intanto, la Spagna pensa a come trovare un modo per arginare le ondate migratorie che, come già nel 2021, si accendono improvvisamente con numeri massicci. Allo studio c’è anche una barriera galleggiante di contenimento al largo del molo del Tarajal, a Ceuta: servirebbe a ostacolare l’accesso di chi giunge a nuoto. Secondo le fonti, l’elemento principale del dispositivo che si sta allestendo è una barriera pneumatica lunga 500 metri, con un’altezza fuori dall’acqua compresa tra 30 e 70 centimetri e una parte sommersa fino a un metro di profondità. La struttura è integrata da una prima linea di boe ancorate fornita dalla Marina militare spagnola. Tra le due installazioni è stato inoltre predisposto un canale che consentirà alle imbarcazioni della Guardia Civile di garantire continuamente la protezione della barriera.
A tenere banco, intanto, resta la questione politica. “Nessuna delle persone che hanno attraversato il confine in modo irregolare a Ceuta ha lasciato la città per la penisola iberica, né avrebbe potuto farlo”, riferiscono fonti del governo spagnolo. Madrid applica stretti controlli per chi parte da Ceuta e che quindi entrare nella città autonoma non significa avere libero accesso al resto dell’area Schengen, che alcuni paesi tra i quali l’Italia hanno annunciato di aver sospeso per quanto di loro competenza. “Ceuta e Melilla sono territorio Schengen, ma sono soggette a un regime specifico, unico in Europa: i controlli Schengen vengono applicati anche in partenza, via mare o via aerea, che sono le uniche due vie di transito esistenti. Pertanto, nessuno può viaggiare da Ceuta o Melilla verso la Spagna continentale senza identificarsi alla Polizia Nazionale al porto e all’aeroporto. Inoltre, le compagnie di navigazione e le compagnie aeree sono tenute a verificare i documenti”, rimarcano le fonti della Moncloa.