Il figlio, la svolta verso la salvezza - 3/4
Il vero punto di rottura arriva però nell’aprile 2019, quando Zachary manca la gara di ginnastica del figlio Noah, allora sei anni, addormentandosi dopo una notte di eccessi. Vedere la delusione sul volto del bambino è il colpo che lo spinge a chiedere aiuto: si iscrive a una clinica di riabilitazione privata a Londra, segue un mese di terapia intensiva e intraprende un percorso di recupero in dodici fasi, affiancato da sedute settimanali di psicoterapia.
Oggi, a sette anni di distanza, Zachary ha festeggiato il suo anniversario di sobrietà e lavora come coach per il recupero, aiutando altre persone a uscire dalla dipendenza. Suo figlio Noah, oggi quattordicenne, è diventato il suo “migliore amico”: conosce la storia del padre e i due condividono, a suo dire, un rapporto solido e sincero.