La novità e la svolta "epocale" nelle indagini sul delitto Via Poma - 2/5
I risultati dei confronti arriveranno a fine agosto. “Si tratta di un salto epocale nel delitto di via Poma”, dichiara a Fqmagazine il consulente della famiglia Cesaroni, Igor Patruno. “Sono stati ritrovati tutti i vecchi reperti della scena del crimine. Abbiamo l’ombrellino rosa di Simonetta, la sua borsetta, l’orologio ma soprattutto quelli su cui c’erano tracce di sangue: il vetro dell’ascensore, il sangue repertato sul telefono. E ancora: le formazioni pilifere trovate sulla scena, peli pubici, capelli impigliati nel reggiseno di Simonetta, il suo corpetto. Dopo il processo a Raniero Busco (imputato per il delitto e poi assolto con formula piena, ndr) non si sapeva che fine avessero fatto tutti i reperti. Ebbene, abbiamo scoperto che sono stati conservati correttamente dai Ris di Roma che hanno tentato l’estrazione del dna su tutto. Adesso hanno dei profili completi e confrontabili compreso il tassello della parte sia interna che esterna della porta della stanza in cui fu uccisa Simonetta, su cui c’era del sangue. Oggi, grazie alle nuove tecniche di estrazione del dna, con solo cinque cellule esce un profilo completo. Sappiamo che sono stati tirati fuori dai reperti dell’epoca dei profili sia maschili che femminili da confrontare con quelli dei nuovi sette soggetti. Se i risultati dovessero essere positivi queste persone dovranno dire alle autorità perché quel pomeriggio erano in via Poma”.