Rocco Siffredi cambia abito. Nel film Blue, esordio alla regia di Eleonora Puglia e uscito giovedì 30 luglio nelle sale, interpreta il padre di una ragazza riservata che, per aiutare il fidanzato con i debiti, si avvicina al mondo dei sex worker online. Il divo del porno italiano diventa un genitore intransigente. Una parte che, ha spiegato al Quotidiano Nazionale, crede “sia stata in qualche modo una provocazione. Avere il sottoscritto in un ruolo opposto a quello che rappresenta solitamente”.
La pellicola, ha raccontato Siffredi, “mette la protagonista in una situazione che quasi la ‘assolve’ dalla sua scelta. Apre un profilo su questa piattaforma, Blue, che evoca le più celebri piattaforme di porno amatoriale. Ma lo fa per amore. Perché la persona che ama è travolta dai debiti. La realtà però spesso è un’altra: lo si fa per soldi“. Lui, però, pur di entrare in questo mondo, avrebbe pagato di tasca sua: “Il set del porno è il posto dove mi sento a casa, dove mi sento bene. Ma oggi vedo tante ragazzine, anche quindicenni, che non vedono l’ora di diventare maggiorenni e aprire un profilo Onlyfans“.
Per Siffredi, i social sono la vetrina in cui la gente vanta ricchezza e successo, “e se non hai soldi sei uno sfigato o una sfigata, il nuovo extracomunitario dell’era moderna. Il razzismo moderno è quello del denaro“, ha precisato. Come esempio, ha raccontato l’aneddoto di una ragazza che voleva entrare nella realtà del porno: “Mi si è presentato il padre, disperato. Io sono andato a parlare con lei, e lei mi ha detto: vedrai che quando mio padre mi vede passare con la Porsche cambia idea”.