Rocco Siffredi: "La società è bacchettona, il porno spinge all'eccesso" - 2/2
Se avesse avuto una figlia decisa a lavorare nel suo mondo, Siffredi ha specificato che “non sarei stato felice se lo avesse fatto per emulare il padre o per la fama. La stessa cosa vale assolutamente per i miei due figli maschi”. In un mondo come quello in cui lavora ormai da oltre 40 anni, “bastano tre minuti per entrare. Ma le conseguenze spiacevoli nessuno le spiega. Nei film porno tutti sono superdotati, le donne hanno forme giunoniche, ma nessuno spiega che la pornografia è fatta di punturati. E il risultato è che i ragazzi si imbottiscono di Viagra, ricorrono alle pilloline per inseguire quei modelli”. Soprattutto in una società che, ha affermato, “è più bacchettona di ieri, mentre il mondo del porno spinge molto più verso l’eccesso. Le agenzie spingono verso gli estremi, a esagerazioni di ogni tipo”.
Durante la chiacchierata, infine, anche un accenno all’interpretazione di Alessandro Borghi nella serie Supersex, realizzata per Netflix e ispirata proprio alla vita del divo del porno: “Gli ho detto: ma possibile che hai interpretato dieci scene di sesso, e non sei mai felice? Che ti hanno scritto nella sceneggiatura? Io, ogni volta che sono su un set porno, sono felice. Capisco, sarebbe diseducativo rappresentare Rocco che si diverte. Ma la verità è che in quel mondo sono felice”.