Aurora Ruffino: “Il silenzio fa emergere il dolore, bisogna restarci dentro”
A guidarla in questo percorso, ha rivelato, è stato soprattutto il dialogo con se stessa e la capacità di convivere con i momenti di solitudine: “Il silenzio fa emergere il dolore, ma se si riesce a restarci dentro, permette poi di accedere alle fasi successive”. Non c’è stato un momento preciso in cui ha accettato la perdita della madre: “Non esiste un giorno in cui si decide di farlo. Cambia piuttosto il modo di vivere, i pensieri, l’atteggiamento verso la vita. Possono tornare ondate di dolore, ma non è più così acuto”. Sua mamma, l’avrebbe voluta accanto “in tutti i momenti importanti”: la scuola, la crescita, i traguardi. “Non mi sono ancora sposata, ma quando accadrà è ovvio che penserò a lei“.
Durante la chiacchierata, c’è stato spazio anche per parlare della carriera e dei ruoli in “Braccialetti rossi” e produzioni internazionali come “I Medici“: “Sono stato fortunata anche perché, attraverso i personaggi, ho potuto esprimere tante emozioni che portavo dentro”. Ora, però, è in una fase professionale diversa: “Si sono aperte sfumature dell’arte e nuove forme di espressione che desidero coltivare, dalla scrittura alla comunicazione”. All’Aurora più giovane, tornando indietro, direbbe che “ogni esperienza, nel bene e nel male, ti porterà a scoprire te stessa”.