Una crepa improvvisa sul vetro della cabina di pilotaggio, l’allarme in volo e l’immediato cambio di rotta. Lo scorso lunedì 27 luglio, un Boeing 737-800 della compagnia Norwegian Air Shuttle (marche LN-NHA) è stato costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Vienna. Si tratta del secondo allarme ravvicinato nei cieli europei legato al cedimento di un finestrino su un aeromobile, un evento che riaccende l’attenzione sulle procedure di sicurezza in volo.
Il velivolo era impegnato nel volo DY1922, decollato dallo scalo di Oslo Gardermoen e diretto a Dubrovnik, in Croazia. Dopo circa due ore di navigazione, i piloti hanno rilevato un danno strutturale al parabrezza del cockpit. Ritenendo necessaria un’ispezione immediata, l’equipaggio ha interrotto il piano di volo originale e ha optato per un atterraggio prioritario nello scalo austriaco, il più vicino disponibile lungo la rotta.
I passeggeri sono stati informati della situazione prima della discesa, e l’aereo ha toccato la pista in totale sicurezza. Nessuna delle persone a bordo ha riportato conseguenze fisiche. “I piloti hanno deciso di atterrare per controllare le condizioni dell’aereo“, ha dichiarato Eline Huggén Skari, portavoce di Norwegian Airlines. La compagnia si è immediatamente attivata per organizzare un aeromobile sostitutivo, avviare un’ispezione tecnica e mobilitare un equipaggio di riserva per consentire ai passeggeri di raggiungere la destinazione finale in Croazia.