Skin: "Mi schiero politicamente per una scelta individuale" - 3/4
Skin ha commentato anche la possibilità che gli artisti si schierino politicamente e sensibilizzino il proprio pubblico dal punto di vista morale. Dibattito che aveva tenuto banco nelle scorse settimane, soprattutto dopo le parole di Francesco De Gregori. Per il cantautore italiano, gli artisti dovrebbero pensare a esibirsi e veicolare i propri messaggi attraverso i brani, senza proclami lanciati dai palchi: “Lo dice da un punto di vista privilegiato, da bianco e occidentale. Non penso che tutti debbano farlo soprattutto se non ne sei capace – ha evidenziato la cantante britannica –. Io vengo da Brixton, ho quella storia e quindi lo faccio, è una scelta individuale. Guardando la Palestina al di là di quella che si pensa, ci sono bambini massacrati, molti non sopportano Hamas e lo sterminio serve per prendere posizioni. Se non si denuncia alla fine una minoranza verrà distrutta, poi un’altra e prima o poi tocca te”. E ancora: “Come paese cattolico dovrebbe esserci preoccupazione per le nuove generazioni e per i bambini. È incredibile pensare che chi crede in Dio permetta questo”. La cantante ha messo l’accento anche sulle difficoltà di essere artisti liberi e indipendenti: “In UK la situazione è questa: sembra che il mercato sia per i giovani che durano tre anni e poi spariscono”. In Italia, invece, ha evidenziato, “avete un pubblico più attento alla dimensione storica. Cantanti con trenta, quaranta anni di carriera continuano a cantare e questo mi piace”.