Cinema

“Abbiamo remato giornate intere anche con mare mosso, siamo stati 4 mesi in mare in condizioni estreme. Nolan? Quando arrivava sul set sembrava avesse una sorta di ‘aura’”: parla lo stuntman di Odissea Simone Moncada

Il performer 28enne originario di Siracusa racconta a Vanity Fair i retroscena del kolossal epico girato tra Scozia, Grecia e Sicilia. Quattro mesi in mare aperto su una vera nave vichinga e una preparazione fisica estrema

di Redazione FqMagazine
L'influenza di Nolan e il legame con Siracusa - 5/5

L'influenza di Nolan e il legame con Siracusa - 5/5

Per Moncada, che coltiva l’ambizione di diventare regista, l’osservazione diretta di Nolan è stata una vera e propria lezione di cinema: “Ho imparato tantissimo. La cosa che più mi ha colpito è stata la sua calma, il fatto di sapere sempre ciò che voleva, il suo essere presente. Quando arrivava sul set sembrava avesse una sorta di ‘aura’: tutti, compreso il cast, si trasformavano, si sentivano in dovere di ricambiare, di dare il massimo”.

Infine, la consapevolezza di partecipare a un progetto profondamente radicato nella storia della sua terra d’origine ha fornito un’ulteriore motivazione. Quando l’agenzia gli ha sottoposto le richieste per un misterioso progetto marittimo da girare in parte in Sicilia e in Grecia, lo stuntman ha subito intuito la natura del film. “Mi sentivo in dovere di rappresentare quello spirito che, comunque, da siracusani ci appartiene”, ha concluso a Vanity Fair. “È stato veramente magico”.

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