L'ingaggio e l'addestramento in mare aperto - 2/5
Il percorso di Moncada, iniziato con una borsa di studio alla Laine Theatre Arts di Londra a soli 16 anni, lo ha portato a collaborare con agenzie specializzate del settore britannico. Proprio tramite la Take3 Agency è arrivata la chiamata per l’opera di Nolan. “Serviva la squadra di Ulisse, i suoi uomini. Bisognava prendere parte a scene movimentate e di combattimento”, ha spiegato Moncada a Vanity Fair. “Essere in mare aperto, lottare, provare tante cadute, tante corse, serviva insomma molta azione. La maggior parte del tempo però sarebbe stata spesa a remare su una delle barche vichinghe autentiche più grandi al mondo, che è stata utilizzata proprio per le riprese del film. Per l’occasione ho anche portato una barba lunghissima per sei mesi, perché ce lo aveva richiesto la produzione”. Un impegno che ha richiesto una preparazione atletica rigorosa, culminata in un addestramento specifico sul posto: “Dieci giorni prima delle riprese abbiamo seguito un allenamento intensivo in Grecia, per imparare a guidare da soli le barche del film, per le quali occorre una tecnica specifica. Su queste imbarcazioni si rema in coppia ed è stata la vera crew a insegnarci a navigare”.