Le condizioni estreme e il realismo voluto da Nolan - 3/5
Le riprese hanno messo a dura prova la resistenza fisica del cast e della troupe. “Abbiamo remato giornate intere anche in condizioni di mare mosso”, ha ricordato lo stuntman. “Abbiamo trascorso quasi quattro mesi in mare, navigavamo quasi tutti i giorni, molte volte la mattina presto fino a quando calava il sole. Non era per niente facile, a volte le ore di sonno erano poche e le condizioni meteo quasi estreme“.
La fatica è stata tuttavia ripagata dall’approccio registico di Nolan, noto per limitare al minimo l’uso della computer grafica: “La più grande soddisfazione? L’aver vissuto quelle scene ‘vere’, perché in questo film non c’era quasi niente di finto. Significava prendere parte a un genere di cinema che si avvicina più al concetto di teatro, di ‘live’, considerato che il film è stato anche girato in Imax. Le scene duravano tanto e tutto intorno a noi si muoveva veramente”.