I grandi filosofi e l'uomo che non aggiusta nulla - 2/5
“Il coraggio di lasciare andare” di Ichiro Kishimi (DeAgostini)
Il filosofo di Kyoto, famoso per “Il coraggio di non piacere”, è di nuovo in libreria per una sorta di viatico letterario per vivere relazioni autentiche. Non si tratta di un romanzo ma di uno di quei testi a metà tra la saggistica e il racconto filosofico. Kishimi prova a suggerirci come non temere la solitudine, come si approcciano i genitori ai figli, come tagliare i rapporti e non lasciarsi manovrare. A volte Kishimi cade nella banalità (per esempio nel capitolo sull’amore dove parla di amore per il prossimo dicendo che serve l’empatia…bastasse solo quella!) ma riesce a mettere insieme preziose pagine dove raccoglie gli stimoli di Martin Buber, di Freud, di Cicerone e di molti orientali facendone un’opera senz’altro originale.
“Il sole nelle pozzanghere” di Matteo Bussola (Einaudi)
Matteo Bussola, fumettista, scrittore, conduttore radiofonico con l’amico Federico Taddia a “Radio24”, papà, marito, viaggiatore, amante della letteratura e autore decisamente trasversale (riesce a parlare agli adolescenti così come ai loro genitori) stavolta pubblica un libro che esce dalla sua linea editoriale. E’ una vera e propria novità. Pur confermando una scrittura agile, coinvolgente, seduttiva, Bussola ci propone una storia nella storia: oggetti che interpellano tutti. Un romanzo meraviglioso con protagonista Il signor Pi che non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone”.