Annalisa Minetti: il timore di essere un peso e il prezzo della maschera - 4/4
Il deterioramento dei ricordi visivi genera una dinamica complessa all’interno delle mura domestiche. Sono proprio i figli, e in particolare Elena, a fare da ponte tra il buio e il mondo esterno, descrivendo alla madre quei colori e quei paesaggi che la sua mente fatica sempre di più a conservare. Un meccanismo di supporto che, tuttavia, innesca profondi sensi di colpa. “E quando mia figlia me le racconta è un’emozione bella, bellissima, ma sento anche la sua di sofferenza“, ha spiegato Minetti. “Quindi mi sento di essere a volte un peso per lei, più che per mio figlio”. Dietro l’immagine di resilienza inossidabile che il pubblico ama consumare, emerge così la fatica di sostenere quotidianamente la propria disabilità.