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Ritrovato dopo oltre 70 anni il relitto Pan Am del 1952: lo schianto e poi l’affondo nell’oceano in 3 minuti, la ricostruzione del disastro che introdusse le istruzioni di sicurezza sui voli

A 74 anni dalla tragedia, un drone sottomarino ha localizzato a 600 metri di profondità il DC-4 inabissatosi in tre minuti. Nello schianto morirono 52 persone. I dettagli della spedizione riportati dal Corriere della Sera

di Redazione FqMagazine
Il drone sottomarino e la localizzazione del relitto a 610 metri di profondità - 4/4

Il drone sottomarino e la localizzazione del relitto a 610 metri di profondità - 4/4

A localizzare la fusoliera e la coda del velivolo, sommerse sotto circa 610 metri di acqua (circa 2.000 piedi), è stata la società di esplorazione subacquea Deep Sea Vision, guidata dall’amministratore delegato Tony Romeo, che da tempo pianificava la missione in collaborazione con Russ Matthews dell’Air/Sea Heritage Foundation. L’operazione decisiva è scattata il mese scorso grazie all’impiego di un sofisticato drone sonar autonomo.

L’opportunità, ha spiegato Romeo, si è concretizzata ad aprile quando una delle imbarcazioni della Deep Sea Vision, già equipaggiata con il drone e i sensori necessari, è transitata nei pressi di Porto Rico come tappa intermedia tra altre due missioni. L’allineamento di condizioni meteo favorevoli, strumentazione adeguata e disponibilità del team ha permesso alla squadra di tentare e concludere con successo la ricerca.

Per la società — che in precedenza aveva guidato senza successo una ricerca di sei mesi per localizzare l’aereo scomparso di Amelia Earhart — e per il suo CEO si è trattato di un traguardo emotivamente rilevante: il padre di Tony Romeo lavorò infatti come meccanico e pilota proprio per la compagnia Pan Am. Le immagini del relitto e le fasi della missione saranno trasmesse il prossimo autunno in un episodio speciale di Discovery Channel.

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