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Ritrovato dopo oltre 70 anni il relitto Pan Am del 1952: lo schianto e poi l’affondo nell’oceano in 3 minuti, la ricostruzione del disastro che introdusse le istruzioni di sicurezza sui voli

A 74 anni dalla tragedia, un drone sottomarino ha localizzato a 600 metri di profondità il DC-4 inabissatosi in tre minuti. Nello schianto morirono 52 persone. I dettagli della spedizione riportati dal Corriere della Sera

di Redazione FqMagazine
L'avaria ai motori e l'ammaraggio in mare agitato: la ricostruzione del disastro Pan Am - 2/4

L'avaria ai motori e l'ammaraggio in mare agitato: la ricostruzione del disastro Pan Am - 2/4

Il disastro si consumò nel giorno del Venerdì Santo. Il “Clipper Endeavor” era decollato dall’aeroporto di San Juan-Isla Grande (Porto Rico) con destinazione l’aeroporto internazionale di Idlewild a New York. A bordo si trovavano 69 persone: 64 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Secondo le perizie dell’epoca, a causa di una manutenzione del tutto inadeguata, il motore numero 3 andò incontro a un blocco improvviso poco dopo la partenza, seguito a brevissima distanza dal motore numero 4.

Impossibilitati a mantenere la quota di volo stazionaria, i piloti furono costretti a un ammaraggio di emergenza, toccando l’oceano appena nove minuti dopo il decollo. L’impatto iniziale non fu fatale e tutti gli occupanti riuscirono a sopravvivere allo schianto, avvenuto “in un mare agitato”, come confermato successivamente dalle testimonianze di chi si è salvato.

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