L'avaria ai motori e l'ammaraggio in mare agitato: la ricostruzione del disastro Pan Am - 2/4
Il disastro si consumò nel giorno del Venerdì Santo. Il “Clipper Endeavor” era decollato dall’aeroporto di San Juan-Isla Grande (Porto Rico) con destinazione l’aeroporto internazionale di Idlewild a New York. A bordo si trovavano 69 persone: 64 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Secondo le perizie dell’epoca, a causa di una manutenzione del tutto inadeguata, il motore numero 3 andò incontro a un blocco improvviso poco dopo la partenza, seguito a brevissima distanza dal motore numero 4.
Impossibilitati a mantenere la quota di volo stazionaria, i piloti furono costretti a un ammaraggio di emergenza, toccando l’oceano appena nove minuti dopo il decollo. L’impatto iniziale non fu fatale e tutti gli occupanti riuscirono a sopravvivere allo schianto, avvenuto “in un mare agitato”, come confermato successivamente dalle testimonianze di chi si è salvato.