Maria Carey: “L'album delle mie prime volte” - 5/5
La nuova pubblicazione di “Daydream” non si limita a una semplice rimasterizzazione. Tra i contenuti spicca una versione rinnovata di “Underneath the Stars”, curata dal produttore Eric Kupper, e, soprattutto, le registrazioni originali delle sessioni di scrittura di “Melt Away”, realizzata insieme a Babyface, e di “I Am Free”, scritta con Walter Afanasieff: materiale privato, mai diffuso pubblicamente fino ad oggi.
Nel giorno dell’uscita, Mariah Carey ha commentato la scelta in un intervento pubblicato sui propri canali social, definendo Daydream un album di “prime volte”: la prima collaborazione rap, nel celebre remix di “Fantasy” con O.D.B.; la prima collaborazione con il produttore Jermaine Dupri; la prima tournée mondiale; la prima regia autonoma di un video musicale. Riguardo alla pubblicazione delle demo private, l’artista ha dichiarato di essere stata a lungo persuasa a divulgarle, definendo questa scelta coerente con lo spirito dell’anniversario.
Un ulteriore elemento, meno noto, riguarda un progetto parallelo mai pubblicato. Nella propria autobiografia del 2020, “The Meaning of Mariah Carey”, la cantante ha rivelato che durante le sessioni di registrazione di Daydream ha lavoratp in segreto a un album di stampo alternative rock, ispirato alle sonorità grunge e punk allora in voga. Un progetto distante dall’immagine costruita dall’etichetta discografica, che secondo il racconto dell’artista rappresentava per lei un momento di libertà espressiva rispetto ai vincoli imposti dalla propria carriera pop.