Crime

“Enrico de Pedis e l’ex presidente dello Ior Marcinkus c’entrano con la scomparsa di Emanuela Orlandi”: le rivelazioni del magistrato Roberto Staffa alla commissione di inchiesta

Staffa è stato sostituto procuratore di Roma dal 2008 al 2010: proprio gli anni in cui vennero fuori le dichiarazioni sul caso Orlandi da parte di  Sabrina Minardi, ex amante di Enrico “Renatino” de Pedis

di Alessandra De Vita
Le parole dell'ex pm Staffa in audizione - 2/3

Le parole dell'ex pm Staffa in audizione - 2/3

Ecco quanto ha dichiarato ieri Staffa alla commissione in merito alle indagini da lui svolte: “Quando l’ho incontrata in una comunità, la Minardi mi ha parlato di luoghi, vicende, persone, con molti dettagli, tali che nemmeno uno sceneggiatore di prima categoria avrebbe potuto inventarli tutti in una mattinata, era un po’ difficile che si potesse inventare tutto, ecco perché io uscii da quella comunità con una certa convinzione della credibilità soggettiva della donna. La Minardi – ha spiegato quindi – perse credibilità successivamente, a seguito delle dichiarazioni successive quando poi lei modificò molti avvenimenti e da lì l’accusa di essersele inventate; si disse che siccome erano uscite sulla stampa delle sue dichiarazioni, forse voleva sfruttare economicamente quella sua nuova notorietà. Minardi – ha aggiunto quindi – poi a un certo punto tirò fuori mons. Paul Marcinkus (arcivescovo statunitense allora a capo della Banca Vaticana, ndr) ed anche le dichiarazioni di Salvatore Sarnataro sulle presunte azioni del figlio Marco (criminale romano al servizio di de Pedis, ndr) non vennero ritenute credibili in sede di archiviazione dell’indagine perchè comunque il figlio era morto e non potevano aversi riscontri da lui e per questo l’indagine si incancrenì, a quel punto io andai via dal pool perchè non ero convinto di come si stava procedendo. Poi ci fu tutto un problema di rapporti con il Vaticano ma io a quel punto ero già andato via”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione