Il piano a 5 livelli contro l'overtourism: limiti agli hotel per Mykonos e Santorini - 4/4
L’iniziativa sulle spiagge si inserisce nel nuovo “Quadro speciale di pianificazione territoriale per il turismo” redatto dal Ministero dell’Ambiente greco. Il documento introduce un sistema di classificazione del territorio basato sulla pressione turistica, suddiviso in 5 livelli di criticità (da A a E). L’obiettivo è dettare parametri precisi per lo sviluppo edilizio: il livello A identifica le aree già sature da porre sotto rigido controllo, mentre il livello E indica le zone in cui incentivare lo sviluppo ricettivo.
Nelle destinazioni di livello A, che includono mete simbolo dell’overtourism internazionale come Mykonos e Santorini, le regole per i costruttori cambiano drasticamente:
- Le nuove strutture ricettive avranno un limite massimo invalicabile di 100 posti letto.
- Sarà concesso un divieto assoluto di edificazione in una fascia di rispetto di 25 metri dalla linea di costa.
- Le direttive urbanistiche privilegeranno i piani di riqualificazione degli alberghi già esistenti rispetto alla costruzione di nuovi complessi.
- Le amministrazioni locali avranno la facoltà di imporre limiti numerici agli affitti brevi turistici nelle zone maggiormente congestionate.
L’obiettivo dichiarato da Atene è duplice: tutelare i fragili ecosistemi costieri e, sul piano prettamente economico, redistribuire i flussi dei viaggiatori. Il governo intende così impedire che lo sfruttamento intensivo si trasformi in degrado irreversibile, preservando l’attrattività e la competitività della Grecia sul mercato globale nel lungo termine.