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Addio lettini, ombrelloni e beach bar in 251 spiagge: la strategia in 5 livelli della Grecia contro l’overtourism

Per l'estate 2026 il governo di Atene vara un piano radicale a tutela dei suoi 13mila chilometri di costa. Spazio libero obbligatorio al 70% su tutti i litorali nazionali e una classificazione a 5 livelli per frenare l'impatto edilizio in destinazioni sature come Mykonos e Santorini

Testo di Redazione FqMagazine
Dalla laguna di Balos a Koufonissi: la mappa dei paradisi tutelati in Grecia - 3/4

Dalla laguna di Balos a Koufonissi: la mappa dei paradisi tutelati in Grecia - 3/4

La mappa delle aree costiere liberate dalle concessioni tocca i luoghi più iconici e turisticamente pressati del Mediterraneo. Sull’isola di Creta, la tutela integrale scatta per la celebre laguna di Balos, la spiaggia di sabbia rosa di Elafonissi, e i litorali di Falassarna e Gramvousa. Nelle Piccole Cicladi le restrizioni si applicano alle coste di Iraklia, Schinoussa e Koufonissi (incluse le note Pori e Italida), oltre all’intera isola disabitata di Keros. L’elenco si estende al Mar Ionio con Chalikounas a Corfù e Kastro a Lefkada, per poi toccare Paralia Velanio a Skopelos, l’isolotto di Kyra vicino ad Alonissos, e le isole di Samos, Limnos, Folegandros e Sikinos, fino a includere le zone continentali di Kalamaki e del Parco nazionale della laguna di Messolonghi.

L’impianto normativo ha trovato il forte appoggio delle comunità locali. A Lipso, isola del Dodecaneso che conta appena 790 residenti, l’amministrazione ha richiesto e ottenuto l’inserimento di tutte le 23 spiagge locali nell’elenco delle aree protette, proprio per scongiurarne la privatizzazione. Una dinamica simile si è registrata a Koufonissi, dove 13 spiagge sono state blindate in seguito alle proteste dei cittadini contro il progetto di costruzione di un nuovo beach bar.

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