Niente lettini, ombrelloni, beach bar e divieto assoluto di musica ad alto volume. Per l’estate 2026, la Grecia applica un blocco totale alle attività commerciali su 251 delle sue spiagge più celebri. La misura costituisce l’intervento più visibile di una complessa strategia strutturale varata dal governo di Atene per arginare l’overtourism e preservare l’integrità del proprio patrimonio costiero e marino, il più esteso d’Europa con i suoi 13mila chilometri.
Un approccio programmatico che si distacca nettamente dal dibattito italiano, attualmente assorbito dalla questione normativa legata alle proroghe e ai rinvii sulle concessioni balneari.