Il ricorso al Tar non ferma lo sgombero - 3/3
Le società proprietarie hanno impugnato l’ordinanza davanti al Tar Campania chiedendone la sospensione. Al momento, però, non è stata ancora fissata l’udienza cautelare e, in assenza di un provvedimento dei giudici amministrativi, l’ordinanza resta pienamente efficace. Per questo motivo il Comune ha deciso di procedere con le operazioni previste, senza attendere gli sviluppi del contenzioso. Con l’avvio delle procedure operative, il Comune potrà procedere allo sgombero anche con il supporto della forza pubblica, qualora fosse necessario.
I beni mobili presenti all’interno della struttura saranno inventariati e trasferiti in un deposito. Gli aventi diritto avranno 30 giorni di tempo per reclamarli; trascorso questo termine, potrà essere avviata la procedura di smaltimento, con i relativi costi che saranno addebitati ai responsabili. Resta ora da capire quale sarà il destino definitivo della storica struttura di Sant’Antonio Abate. Le prossime decisioni dipenderanno sia dagli sviluppi del ricorso al Tar sia dall’esito dello studio commissionato dal Comune, che dovrà stabilire se il futuro della Sonrisa sarà la demolizione, una nuova destinazione d’uso oppure una soluzione che possa preservarne almeno in parte la funzione.
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