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Scontro frontale sfiorato tra due aerei in volo sull’Atlantico a 11mila metri: Airbus e Boeing salvati dal sistema anticollisione, scatta l’allarme di massima sicurezza

I voli Iberia e Air Europa, con a bordo 472 persone, si sono ritrovati sulla stessa rotta in direzioni opposte a 36.000 piedi di quota. L'intervento dei computer di bordo ha ordinato manovre evasive coordinate, scongiurando il disastro. Aperta un'inchiesta ufficiale in Spagna

di Redazione FqMagazine
Rotta di collisione sull'oceano: la dinamica dello schianto sfiorato tra i voli Iberia e Air Europa - 2/4

Rotta di collisione sull'oceano: la dinamica dello schianto sfiorato tra i voli Iberia e Air Europa - 2/4

La sequenza degli eventi si è sviluppata intorno all’01:22 (ora UTC), nello spazio aereo oceanico di competenza della FIR/UIR delle Isole Canarie, a circa 130 chilometri al largo delle coste del Sahara Occidentale. I due aeromobili di linea erano impegnati in collegamenti transatlantici tra Spagna e Brasile:

  • L’Airbus A321XLR di Iberia (marche EC-OLE, volo IB140) era decollato da Recife ed era in volo verso nord-est con destinazione Madrid.
  • Il Boeing 787-9 Dreamliner di Air Europa (marche EC-NBM, volo UX57) percorreva la tratta inversa, diretto da Madrid a San Paolo procedendo verso sud-ovest.

Secondo i primi rapporti aeronautici, entrambi i velivoli si trovavano lungo la stessa aerovia (la N857, tra i punti di navigazione ETIBA e BIPET) ed entrambi stavano mantenendo lo stesso livello di volo: FL360 (36.000 piedi). Una condizione anomala e pericolosissima: le procedure internazionali prevedono infatti che, su rotte bidirezionali, agli aerei che viaggiano in direzioni opposte vengano assegnate quote altimetriche differenti per garantire la separazione verticale di sicurezza.

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