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“Ho provocato la morte di un uomo con l’auto, incontrare sua figlia è stata una fortuna incredibile. Ricordo la cena ad Arcore con Berlusconi, mi fece una proposta e mi diede una notte per pensarci”: parla Guido Martinetti, cofondatore di Grom

L'ex fondatore di Grom, oggi produttore vitivinicolo e socio di Charles Leclerc, si racconta a cuore aperto al Corriere della Sera

di Redazione FqMagazine
Martinetti, la collaborazione con Leclerc e il

Martinetti, la collaborazione con Leclerc e il "no" a Berlusconi - 6/6

Oggi Martinetti è tornato nel settore del sottozero insieme al pilota di Formula 1 Charles Leclerc con il marchio Lec, gelato ad alto contenuto proteico e ridotto apporto calorico. Nel suo passato non sono mancate le sirene della politica, con corteggiamenti arrivati da sponde trasversali: “Ricordo la cena ad Arcore con Berlusconi, mi propose di candidarmi e mi diede una notte per pensarci. Ma già mentre il suo autista mi riportava a casa sapevo che non lo avrei fatto. Sento un afflato per la politica, sarei capace: mi ritengo incorruttibile. Ho incontrato anche Giorgia Meloni prima che diventasse premier: la stimo moltissimo per l’impegno e la stabilità che ha dato all’Italia”.

La scelta di restare fuori dal palazzo si lega, infine, al desiderio più grande del suo presente: la famiglia. Sposato dal 3 settembre 2022 con Martina Giraudo, Martinetti ripensa con emozione al giorno del matrimonio (“Io sono ateo, ma quando il padre me l’ha affidata sull’altare ho sentito la responsabilità di quel gesto“) e guarda al futuro: “Perché non mi candido? Perché diventare papà è la mia priorità assoluta. Io e Martina ci stiamo provando. Lei ha 37 anni, due lauree, un’educazione con valori altissimi e un sorriso che apre il mattino. Era così felice il giorno del nostro matrimonio che mi sarei voluto risposare il giorno dopo”.

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