L'intromissione di Craxi, l'elicottero di Berlusconi e la fobia per l'aglio - 3/5
Il legame con la politica e l’imprenditoria italiana affonda le radici negli anni Ottanta. L’ingresso nelle cucine di Silvio Berlusconi avvenne per vie del tutto ufficiose, grazie a una provocazione lanciata da Bettino Craxi: “Fu Bettino Craxi. Cenò a casa Trussardi e andò pazzo per la tacchinella ripiena col tartufo che avevamo preparato. Il giorno dopo lo raccontò a Berlusconi dicendogli che da lui non si mangiava mica così bene. E il Cavaliere ci fece chiamare”, ricorda Bobo Cerea.
Da quel momento iniziò un sodalizio pluridecennale. Chicco Cerea cita un episodio avvenuto nella residenza di Mike Bongiorno sul Lago Maggiore: “Una sera eravamo nella villa di Mike Bongiorno, c’erano Vittorio Sgarbi, Enrico Mentana e Paolo Liguori. Sul finire della cena arrivò Berlusconi in elicottero. Si sedette a tavola, iniziò a raccontare barzellette e con il suo carisma li zittì tutti. Proseguì fino a notte”. Sulle abitudini culinarie dell’ex premier, Francesco Cerea rivela: “Aveva un’avversione totale per aglio e cipolla. Amava, invece, ricette che richiamavano i colori della bandiera italiana. Su tutti, i Paccheri Da Vittorio”.