"In una realtà di provincia era strano che una ragazzina facesse rap" - 2/2
Nata a La Spezia, Anna ricorda che in una “realtà di provincia era strano che una ragazzina facesse rap”. C’era chi le scriveva: “Ma tuo padre lo sa che fai questa roba?“. Proprio suo padre, racconta, lesse quel commento e le disse di essere fiero di lei: “Lui fa il deejay e ha una collezione di vinili hip hop, funky e soprattutto musica portoricana: sono cresciuta con Héctor Lavoe”.
L’artista spiega anche di scrivere da sola i propri brani e di non avere pregiudizi verso chi si affida ad altri autori: “È normale ricevere pezzi scritti da altri, però onestamente non mi sono mai pentita dei ‘no’ (detti a canzoni scritti da altri autori, ndr). Non è una critica rispetto a chi utilizza altri autori, ma in questo momento non rispecchia il mio modo di lavorare: ho bisogno di sentire autenticità nei miei pezzi, che rispecchiano comunque chi sono e come mi sento in questo momento”.
Infine, una domanda su Sanremo. Alla cantante viene chiesto se preferirebbe vincere il Festival oppure la nuova serata introdotta da Stefano De Martino per scegliere il rappresentante italiano all’Eurovision. La risposta è netta: “Eurovision. Per i miei show vorrei un palco come quello e sento che potrei fare un figata per portare in alto la bandiera italiana e rendere più digeribile la nostra musica all’estero”.