"Noi iniziamo a essere adulti, e non posso fare a meno di chiedermi: chi sarebbe oggi?" - 2/3
Parlando di quello che definisce il suo “cerchio magico”, formato da amici d’infanzia e da persone incontrate nel corso degli anni, Sayf racconta il sostegno ricevuto anche nei momenti più difficili. Tra questi, la morte del suo migliore amico quando avevano poco più di vent’anni: “Il mio migliore amico, che era parte di quel gruppo, quello della mia infanzia, è morto quando eravamo attorno ai vent’anni. È stato un colpo durissimo, terribile. Penso a lui costantemente, e mi manca. È strano, è come se fosse cristallizzato nel tempo. Noi iniziamo a essere adulti, e non posso fare a meno di chiedermi: chi sarebbe oggi?, chi sarebbe diventato?”.