Il ricovero, la riabilitazione e il destino della gatta Phoebe - 5/5
I soccorritori hanno trovato Joan Rivet in condizioni critiche, in uno stato di semicoscienza e con parametri vitali minimi. “Penso che se fossero trascorse poche ore in più, o un altro giorno, sarebbe morta”, ha dichiarato il fratello. Dopo i primi trattamenti d’urgenza all’Haywood Regional Medical Center, l’anziana è stata trasferita al centro di riabilitazione Skyland Terrace di Waynesville, dove si sottopone a terapia fisica quattro giorni a settimana ed è tornata a seguire una dieta solida per recuperare le forze. Joan ha già pianificato il suo futuro: si trasferirà in Georgia, in una casa di proprietà della nipote situata proprio accanto all’abitazione del fratello Bill e della sua famiglia. “È tempo per me di stare con la famiglia”, commenta.
La drammatica vicenda ha avuto un risvolto positivo anche per la gatta Phoebe. Trovata in gravi condizioni di denutrizione, Joan temeva di dover prendere la dolorosa decisione di sottoporla a eutanasia. Tuttavia, una volta portata all’ospedale veterinario Junaluska, un’impiegata della struttura si è offerta di adottarla: “Ha detto: ‘Non posso sopprimere questa gattina, la porterò a casa con me’. Ora ha una nuova famiglia e questo mi rende felice”. L’odissea di Joan si chiude con un appello: “Prestate attenzione a chi vive da solo e andate a trovarli spesso. Non si sa mai quando può accadere un incidente, ed è sempre bello sapere che le persone ti pensano. È meraviglioso sentirsi chiedere ‘Come stai?’. Fate sapere loro che non sono soli”.