La strategia di sopravvivenza: l'acqua azionata con le dita dei piedi - 3/5
Giorno dopo giorno, le forze di Joan hanno iniziato a vacillare a causa della mancanza di cibo e dell’esposizione prolungata all’umidità. “Provavo ogni giorno a capire come uscire dalla vasca, ma niente funzionava”, spiega l’anziana a People. “Ha iniziato a fare freddo, così sono riuscita a usare l’asta della doccia per afferrare il mio accappatoio di spugna, che mi ha dato un po’ di calore”. Il problema più urgente era la disidratazione. Pur avendo il rubinetto della vasca a pochi centimetri di distanza, le lesioni riportate le impedivano di piegarsi per bere direttamente. Joan ha quindi ideato una soluzione d’emergenza: utilizzando le dita dei piedi, è riuscita ad azionare parzialmente la manopola del flusso d’acqua, indirizzando il getto sulla propria mano per poi portarlo alla bocca. Questo espediente, unito alla preghiera costante, le ha permesso di rimanere in vita: “Pregavo dicendo: ‘Cosa posso fare adesso, Signore?’. E quando avevo la forza e l’energia gridavo aiuto, aiuto, aiuto. E anche la mia gattina continuava a piangere”. Dall’altro lato della porta chiusa del bagno, infatti, la sua gatta quattordicenne Phoebe ha continuato a miagolare per giorni, senza poter raggiungere la proprietaria.