"Non ho alcun ricordo del viaggio": i primi sintomi confusi con il Covid - 2/5
Pochi giorni prima del volo transoceanico programmato per il 7 aprile, Sarah aveva iniziato ad avvertire i sintomi di un malessere generale. “Ero convinta che fosse Covid”, ha spiegato nel suo lungo post su Instagram, sebbene tutti i tamponi per il coronavirus e per l’influenza avessero dato esito negativo. Preoccupata, si era recata in un pronto soccorso locale in Texas, dove tuttavia non le erano stati eseguiti esami del sangue. Il medico di turno, non riscontrando anomalie evidenti, l’aveva dimessa con indicazioni apparentemente di routine: “Riposati, rimani idratata, alterna Tylenol e Ibuprofene per la febbre… e divertiti in Giappone”.
Atterrata a Tokyo con il marito ventottenne Luke Gradl, Sarah non ha però alcuna memoria di quanto accaduto in territorio nipponico: “Non ho assolutamente alcun ricordo di tutto questo. A quanto pare ero già così debole per aver vomitato durante l’intero volo che riuscivo a malapena a camminare e a superare la dogana. Si suppone che io abbia deciso di restare in camera a riposare, convinta che mi sarei svegliata la mattina successiva sentendomi meglio, pronta a godermi finalmente la nostra luna di miele. E invece no. Quella notte tutto è cambiato. Sono diventata aggressiva, letargica, ho iniziato a dire cose completamente senza senso e, a detta di chi mi circondava, sono diventata gialla come un minion”.