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“Radio 2 che fa la ricreazione deve farla di qualità e Belen Rodriguez, con rispetto, non ce la fa. Non me la sento, saluto tutti”: Massimo Cirri lascia “Caterpillar”

L'annuncia dell'addio dopo tre decenni, citando il trasferimento di Sara Zambotti e le scelte della dirigenza Rai

di Redazione FqMagazine
Cirri:

Cirri: "Volevo andare in pensione e dedicarmi a ciò che ho trascurato" - 4/4

Insomma: io volevo andare in pensione e dedicarmi a cose che ho sempre trascurato sotto la tirannia del tempo di lavoro: portare in cantina la carta e il vetro ma facendolo bene davvero, e passare più tempo con gli affetti. Soprattutto il cane. Poi, poco tempo fa, il cane è morto e mi ha lasciato uno strascico di malinconia che non mi passa. Mi guardo intorno, sotto il tavolo, mentre scrivo, adesso, e lui non c’è. C’è sempre stato, alzava la testa, salutava. Adesso no. Che tristezza. Poi ho capito che la cultura vincente adesso, qui, nel paese e in chi lo governa e in Rai, che dalla politica di governo è governata, poggia molto sul vittimismo. Quindi vorrei passare per vittima del sistema. E anche sulla morte di cane Zam, che aveva un’età umana di 105 anni appena, ci sono di sicuro precise responsabilità”.

Il finale del lunghissimo posto: “Quindi ascoltate e fate con Sara Zambotti, su Radio 3 o ovunque ella sia, quella cittadinanza radiofonica giocosa che abbiamo fatto per molto tempo a Caterpillar, divertendoci molto. Perché la qualità di una democrazia poggia e si misura anche con la qualità del suo servizio radiotelevisivo pubblico. E anche la rete che fa la ricreazione deve farla di qualità. E Belen Rodriguez, sia detto con tutto il rispetto, non ce la fa. Quindi proviamo a far si che Caterpillar, chiunque la conduca, resti a Milano dove c’è molto sapere radiofonico alto. Perché “Rai a Milano-Orgoglio Padano” lo gridavano gli amici della Lega Nord ma poi è toccato farlo a noi. Quindi ciao. Grazie per la pazienza. Verità e giustizia per Giulio Regeni”.

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