Cirri: "Mi sono commosso, a noi anziani capita" - 3/4
“Abbiamo iniziato con un corteo che ha portato una pizza a quelli che lavorano al Pronto Soccorso. – ha ricordato – Perché abbiamo raccontato spesso il miracolo del Servizio Sanitario Nazionale. Sottofinanziato, immerso nell’ingratitudine sociale alimentata dal capitalismo che lavora per distruggerlo. Siamo arrivati con gli ascoltatori e le pizze e dal Pronto Soccorso ci sono venuti incontro quelli che ci lavorano. Ed erano tutte donne: la responsabile, le OSS, le specializzande, le specialiste dell’emergenza-urgenza, le infermiere. Tutte con una divisa di un colore diverso e tutte bellissime. E io mi sono commosso. A noi anziani capita. Abbiamo finito al teatro Olimpico, uno dei più belli del mondo. Senza ricevere un reale compenso sono venuti Marco Paolini, Alessandro Bergonzoni, la Banda Osiris e Mirko Artuso con Sergio Marchesini e Francesco Ganassin. E hanno detto cose importanti e fatto bella musica – anche la Banda Osiris, incredibile! – e c’era il teatro pieno e io mi sono commosso. A noi anziani capita. L’ho già detto? A noi anziani capita. E poi ho pensato che queste due cose belle davvero non sono mica andate in onda e qualcosa vuol dire”.
“E queste cose e i saluti avrei voluto scriverli sulle pagine Facebook e X di Caterpillar, – ha proseguito – che sono un canale di comunicazione tra un programma radiofonico ed i suoi ascoltatori che rimangono accesi anche quando la radio è spenta. Ma Radio 2 le ha spente. E la sempre cortese dirigente dei social mi ha detto che è la policy aziendale, è normale, è così e basta. Io credo che le pagine social degli skilift dell’Alto Adige rimangano aperte anche in estate quando l’impianto è fermo e che uno dei problemini della Rai è la qualità dell’obbedienza dei suoi dirigenti. E poi, e qui mi fermo, io ho una certa età, non ho più voce e un’aspettativa di vita in buona salute di mica tanti anni, dati OMS”.