Trending News

“Siamo diventate mamme e, in questi anni, abbiamo dovuto fare un lavoro normale. Ora torniamo con una nuova canzone. Non ci auguriamo il successo di allora ma sogniamo Sanremo”: parlano le Lollipop

Nel 25° anniversario dalla nascita della girlband, le Lollipop sono tornate in una formazione a 3 con un nuovo singolo, “Say Now”, e nuove consapevolezze sul successo e sulle luci del mondo dello spettacolo

di Emanuele Corbo
“Siamo diventate mamme e, in questi anni, abbiamo dovuto fare un lavoro normale. Ora torniamo con una nuova canzone. Non ci auguriamo il successo di allora ma sogniamo Sanremo”: parlano le Lollipop

“La voglia di tornare c’è, ma siamo consapevoli di essere un prodotto difficile per Sanremo e la cosa andrebbe strutturata bene. Rimane un bellissimo sogno ma al momento non ci stiamo presentando”. Sono passati 24 anni da quando le Lollipop hanno calcato per la prima e ultima volta il palco del teatro Ariston, e ora, complice il ritorno sulle scene con un nuovo singolo, c’è chi spera siano proprio loro a ricoprire l’eventuale quota “comeback dei primi Duemila” per il prossimo Festival.

La favola delle Lollipop

Era l’inizio del 2001, “Amici” non era ancora nato (sarebbe arrivato qualche mese più tardi, ndr), e su Italia 1 andava in onda “Popstar”, il primo talent show della tv italiana. Lo scopo era formare una girlband a tavolino che potesse essere la risposta nostrana alle Spice Girls. Le 5 ragazze selezionate si trovarono prime in classifica con il singolo d’esordio “Down Down Down” e presenziarono alle trasmissioni tv più importanti, incluso il “Festivalbar”. Nel 2002 la partecipazione a Sanremo con “Batte forte”, ma non molto tempo dopo il progetto si concluse. 25 anni dopo il gruppo si ripresenta al pubblico nella formazione a 3 con “Say Now”, singolo che vanta la produzione di Wlady, il fratello minore di DJ Jad degli Articolo 31. “Con questo brano volevamo lanciare un messaggio per tirare fuori quello che non avevamo ancora detto, facendolo in particolare per la comunità LGBTQIA+ che ci segue. Il messaggio è: non abbiate paura, non nascondetevi”, raccontano Marcella, Marta e Veronica a “Libero.it”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione