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L'archiviazione penale e la condanna in sede civile - 4/4

La sentenza del Tribunale civile di Avellino ricostruisce l'errore commesso nel 2017 alla clinica Malzoni. Decisivo il controllo casuale dei braccialetti. Archiviata l'inchiesta penale, riconosciuto il grave danno biologico
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L’archiviazione penale e la condanna in sede civile

Sul piano penale, la Procura della Repubblica apre un fascicolo d’indagine che si conclude con un provvedimento di archiviazione. Il caso viene infatti valutato dalla magistratura inquirente come “[…] un mero errore, in assenza di dolo, per negligenza del personale addetto alla clinica, che non rileva penalmente”. La responsabilità civile della struttura sanitaria ha invece seguito un iter differente. Il giudice Pasquariello ha stabilito la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della clinica per i danni non patrimoniali cagionati alla madre. A pesare sulla quantificazione del risarcimento, stabilito in circa 100 mila euro per il solo danno morale a cui si sommano oltre 14 mila euro di spese giudiziarie, sono state le risultanze della perizia medico-legale disposta dal Tribunale.

I consulenti tecnici d’ufficio hanno evidenziato che la donna, nei mesi successivi all’evento, ha subìto un pesante crollo psicologico caratterizzato da quaranta giorni di insonnia acuta e stati d’ansia persistenti. Nella perizia specialistica allegata alla sentenza si legge che: “[…] la donna ha sperimentato ipervigilanza, risposte d’allarme, irritabilità e rabbia, ricorrente affioramento alla memoria dell’evento e delle sue conseguenze, umore disforico ed evitamento di situazioni, persone, argomenti e qualsivoglia attività o circostanza che lo evocassero”. A peggiorare il quadro clinico della ricorrente ha contribuito anche un dato biologico preciso: durante le quarantotto ore trascorse con la madre sbagliata, la neonata non era riuscita ad attaccarsi correttamente al seno, impedendo di fatto il corretto avvio dell’allattamento naturale una volta ristabilito il corretto legame biologico.

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