La definizione di sé e la gestione dei traumi - 3/4
Nel corso della finta seduta psicologica, Marler ha chiesto al duca di presentarsi con il suo nome completo — Henry Albert Charles David, duca di Sussex — e di definire il proprio lavoro attuale. La risposta di Harry ha messo al centro la sua dimensione privata e il suo passato: “Sono un papà a tempo pieno. Un veterano dell’esercito britannico. Un principe d’Inghilterra. Un duca. Ma per oggi non lo so. Tu cosa vuoi che sia?” I due hanno poi concordato sulla definizione più semplice di “Duca”, mentre sul fronte dell’impegno sociale Harry ha preferito correggere l’intervistatore che lo definiva un “inventore” degli Invictus Games, precisando che il termine corretto è quello di “fondatore” della manifestazione internazionale per militari feriti.
La discussione è diventata più seria quando si è parlato del superamento dei traumi personali e dello stress. Harry ha spiegato che la sua stabilità passa attraverso l’esercizio fisico e la disciplina: “Esercizio fisico, sport e la capacità di trovare il tempo per andare da qualche parte, fare qualcosa; la ripetizione è fantastica, avere una routine”. Tra le attività predilette ha indicato il pugilato: “La boxe è un’altra cosa che mi piace molto, serve solo a sfogare l’aggressività e a sudare. Per me l’importante è sempre sudare”. A metà registrazione, l’ingresso in studio del commando dei Royal Marines e medaglia d’oro JJ Chalmers, amico storico di Harry, ha allentato la tensione. “Sono così felice che tu sia qui. È stato strano”, ha commentato il duca, e quando Chalmers ha chiesto se si trattasse di una terapia di coppia, Harry ha replicato divertito: “Ora l’hai resa ancora più strana”.