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“Diletta Leotta? Non possiamo stare zitte di fronte a un esempio femminile che punta esclusivamente sull’attrazione fisica”: Paola Ferrari ‘pizzica’ la conduttrice Dazn

La giornalista, impegnata su Rai1 con i Mondiali 2026, riflette sul ruolo delle donne nel calcio, parla del body shaming subito sui social e annuncia: "Sarà il mio ultimo Mondiale con la Rai"

di Giuseppe Candela

"Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono abbattuta" - 2/2

“Dopo tanti anni credo, senza falsa modestia, di avere un mio pubblico”, spiega la giornalista nella lunga intervista a “Chi”, raccontando che la sua carriera in Rai non è sempre stata in discesa: “C’è stata in passato una persona che, dalla sera alla mattina, mi ha detto, due settimane prima di una partita della Nazionale, che non avrei più seguito l’Italia. E, dopo che avevo condotto il programma sugli Europei che abbiamo vinto, ha chiamato quaranta giornalisti per seguire i Mondiali e non me. Però ognuno fa le sue scelte. Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono abbattuta”.

Le piacerebbe condurre “Chi l’ha visto?” (“Ma non me lo chiedono, quindi non mi pongo la domanda, c’è chi è più adatto”), ha fatto pace con l’ex ministra Daniela Santanchè (“Siamo due donne intelligenti che si sono un po’ scontrate in passato, ma sono felice di averla ritrovata”) e ricorda il flirt con Alberto di Monaco: “Ero terrorizzata dal fatto che qualcuno mi fotografasse perché non volevo assolutamente che la cosa trapelasse. Eravamo molto giovani e lui aveva questo sorriso che mi ricordava sua mamma, Grace Kelly. Era una persona molto carina, un ragazzo elegante, discreto e adesso è una grande guida per il Principato. Sognavo di diventare Principessa? Assolutamente no. Lui mi diceva: “Tu sei la mia fidanzata” e gli dicevo: ‘Non dire stupidaggini’. Sto bene dove sono, felice della mia strada“, conclude Ferrari.

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