"L'onorevole Gino Piripozzi è lo specchio del politico di oggi" - 3/4
Baccini ricorda anche il brano dedicato a Giulio Andreotti e l’inaspettata reazione dell’allora leader politico: “Era abituato alla satira: lo avevano disegnato e preso in giro in tutti i modi possibili. Anzi, mi scrisse una lettera su carta intestata del Ministero degli Esteri. Mi scrisse: ‘Caro Baccini, volevo farle i complimenti per la canzone che ha fatto su di me, perché lei ha scritto su di me quello che io avrei scritto su di me‘. Una frase enigmatica, alla Andreotti. Poi volle i biglietti per il mio concerto a Roma, per lui e per il nipote”.
Gli aneddoti si susseguono fino ad arrivare a Nomi e Cognomi 2, del quale l’artista preferisce non anticipare troppo per non rovinare la sorpresa. Una sola eccezione: “(…) posso dire che c’è un nome inventato, legato alla politica: l’onorevole Gino Piripozzi. Dentro ci ho messo un po’ tutto, è lo specchio del politico di oggi. La politica è diventata tutta mediatica. Il contenuto del discorso politico sembra non interessare più a nessuno: vince chi si presenta meglio, chi è più convincente dal punto di vista dell’immagine”.