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“Oggi sono tutti cantautori ma non è vero. L’ultimo è Samuele Bersani. A ottobre io sarò il più vecchio cantante trap del mondo e così mi auguro di mettere fine alla trap”: parla Francesco Baccini

Francesco Baccini presenta, con la consueta ironia, Nomi e Cognomi 2: dal giudizio sui cantautori di oggi alla battuta sulla trap, passando per De André, Andreotti e il nuovo disco dedicato a personaggi reali e inventati

di Redazione FqMagazine

"Chi segue il motomondiale sa chi è Carlo Pernat" - 2/4

C’è poi spazio per il primo singolo tratto da Nomi e Cognomi 2, intitolato Carlo e dedicato a Carlo Pernat: “Chi segue il Motomondiale sa chi è. È stato manager, dirigente, ha fatto di tutto in quel mondo ed è quello che ha scoperto alcuni dei più grandi talenti degli ultimi trent’anni, da Max Biaggi a Valentino Rossi fino a Marco Simoncelli. Carlo Pernat è il Motomondiale”. Parlando di talent scout, Baccini ricorda anche il suo, Vincenzo Mollica, che ancora oggi continua a sentire: “Gli faccio ascoltare qualche canzone nuova. È stato lui, fin dal primo disco, a convincere Caterina Caselli a farmi fare quello che volevo fare…”.

Non manca il racconto della lunga amicizia con De André (“l’ho conosciuto quando avevo 28 anni ed ero impressionantemente uguale a Luigi Tenco“), così come una riflessione sul rifiuto delle etichette: “in Italia ti mettono subito il marchio: se sei ironico devi fare solo cose ironiche, se sei intimista devi fare solo cose intimiste. Ma la vita non è così: ogni giorno ha momenti ironici, tristi, allegri. Le canzoni sottolineano quei momenti”. E tornando al primo Nomi e Cognomi, ribadisce che “aveva un linguaggio quasi più da rapper che da cantautore: andavo dritto all’obiettivo. Il cantautore spesso gira intorno alle cose, dice e non dice. Lì, invece, il linguaggio era molto più diretto”.

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