Un pranzo con due bicchieri di prosecco, amaro, caffè e dolce della casa. Il conto: 39,30 euro. Poi la scusa per alzarsi e non tornare indietro, lasciando al tavolo pure la borsa: “Vado al bagno a controllare mia mamma“. L’occasione giusta per scomparire. È la truffa messa a segno al ristorante 2M Food and Drink di Lido di Camaiore, in provincia di Lucca (Toscana). Protagonista una donna tra i 40 e i 50 anni, che nel tempo in cui è rimasta dentro il locale si è comportata in modo così disinvolto da sembrare una habitué.
Dopo aver ordinato un’insalata da asporto per la madre anziana, si è offerta di andare a chiederle cosa voleva bere mentre era in bagno. “Da noi è un clima casereccio e socievole, cose del genere accadono continuamente e ci fidiamo dei nostri clienti – ha spiegato a Il Tirreno Michael Sette, uno dei proprietari del locale –. Vedendo che non tornava, ho temuto stesse male per il caldo e il vino. Sono andato a cercarla al bagno accanto, ma la direzione mi ha confermato che non avevano alcuna cliente con quella descrizione”.
A garanzia del suo ritorno, la donna aveva lasciato la borsa al posto. Dentro, però, c’erano solo degli stracci e una crema usata. Nel frattempo, la donna si era dileguata sul lungomare.
La truffatrice sarebbe una professionista, già segnalata in hotel e locali della Versilia, capace di simulare scenate per mettere in difficoltà il personale e poi sparire con lo stesso trucco della borsa. “Non è una questione di 40 euro. Se una persona viene da noi e ci dice con franchezza di essere in difficoltà e di non poter pagare, un piatto caldo e una bibita non li neghiamo a nessuno – ha tuonato Sette –. È la sensazione di essere stati presi in giro che dà fastidio“. I gestori, pur amareggiati, hanno scelto l’ironia: lo scontrino da 39,30 euro è stato incorniciato ed esposto nel locale.