Doveva essere una notte tra streghe, licantropi e presunti incroci genetici tra uomo e maiale. È finita, invece, tra fari accesi e auto sospette in un parcheggio isolato, come riferisce il Daily Star. Protagonista, suo malgrado, la conduttrice radiofonica Sarah Julian, volto dello show della mattina di BBC Radio WM, che giovedì 9 luglio ha trascorso la notte a cielo aperto a Cannock Chase, la brughiera dello Staffordshire.
Insieme al collega Josh Tranter e alla sua troupe, Sarah Julian si era addentrata nella foresta per una vera e propria caccia ai fantasmi, sulla scia delle storie che da decenni circondano l’area protetta: dal cosiddetto “Pigman” – una creatura dal corpo umano e la testa di maiale, secondo la leggenda frutto di esperimenti genetici della Seconda guerra mondiale nei pressi di Pye Green Tower – al “Black Eyed Child”, il bambino dagli occhi neri che chiederebbe aiuto ai passanti prima di svanire nel bosco, fino agli avvistamenti ricorrenti di fantomatici “grandi felini”.
Quello che i malcapitati non si aspettavano era di imbattersi in tutt’altro tipo di attività paranormale. Durante la trasmissione è stato mandato in onda un audio registrato la notte precedente, in cui si sente Sarah Julian perplessa: “Abbiamo trovato un parcheggio sul lato di Hednesford di Cannock Chase. Perché ci sono auto parcheggiate con gente dentro e nessuno che fa niente?”.
A risponderle è il collega Josh Tranter: “Non lo so, siamo appena arrivati e ci sono persone sedute con le luci dell’auto accese. Non so se Cannock Chase abbia una reputazione particolare per qualcosa”. Sarah Julian prova a liquidare la faccenda con una battuta, azzardando che il parcheggio pieno di auto ferme al buio sia semplicemente frequentato da chi porta a spasso il cane: “È noto per le passeggiate con i cani. Torniamo in macchina”, dice nell’audio, prima che il collegamento tornasse in diretta.
Ma una volta rientrata in studio, la conduttrice ha lasciato cadere ogni ambiguità, ammettendo di essere rimasta piuttosto scossa dall’esperienza: “Non ce lo aspettavamo, qualcuno avrebbe dovuto avvertirci“, ha detto in diretta. E il giorno dopo, nella puntata del venerdì mattina, è tornata sull’episodio con i suoi ascoltatori: “Lo sapevate di quest’altra cosa per cui è famosa quell’area di parcheggio? A me nessuno l’aveva detto. L’abbiamo scoperto da soli ieri sera…”. Diversi angoli della riserva sono da anni segnalati come punti di ritrovo per il cosiddetto “dogging”, la pratica di incontri sessuali all’aperto tra sconosciuti che si dà appuntamento tramite passaparola o siti dedicati.
Il fenomeno è talmente radicato che nel 2012 la polizia dello Staffordshire aveva lanciato un’operazione ribattezzata (con una punta di ironia) “Operazione Muttley”, dal nome del cane dei cartoni animati “Yogi, Cindy e Bubu”. All’epoca l’ispettrice Donna Gibbs aveva spiegato che erano stati gli stessi residenti a sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine, complice l’arrivo della bella stagione: “Non è certo piacevole per le famiglie o per chi porta a spasso il cane imbattersi in persone che si dedicano a questo tipo di attività”, aveva dichiarato.