"Richiede sicuramente una formazione rigorosa per chirurgo e personale" - 3/3
Nel corso delle sperimentazioni cliniche, la procedura era disponibile soltanto in un numero limitato di centri e poteva essere eseguita esclusivamente su pazienti che rispondevano a rigorosi criteri di selezione, oltre che da chirurghi appositamente formati. Oggi, però, questo scenario sta cambiando: un numero crescente di ospedali ha accesso alla tecnologia e sempre più specialisti vengono istruiti per utilizzarla. La tecnica è piuttosto nuova negli Stati Uniti anche se, il robot, viene usato (con successo) in tutto il mondo da diversi anni. Ciò ha permesso a chirurghi come Kwan-Feinberg di imparare da colleghi più esperti. “Richiede sicuramente una formazione rigorosa. Non riguarda solo il chirurgo, ma anche il personale in sala operatoria. Si tratta di capire, ad esempio, come posizionare il paziente, come garantirne la sicurezza durante l’anestesia e come mantenere sterili gli strumenti”, ha dichiarato la medica.
Stando a quanto riportato da Sutter, la piattaforma robotica ha ricevuto l’approvazione della FDA (l’agenzia governativa statunitense che regola e garantisce la sicurezza di cibo, farmaci, cosmetici, dispositivi medici e prodotti biologici, ndr) per l’utilizzo nelle mastectomie con conservazione del capezzolo. La FDA ne ha approvato l’utilizzo in diversi interventi chirurgici, tra cui urologia, chirurgia colorettale e chirurgia toracica.