C’è una Piazza Navona vuota, silenziosa, quasi spettrale. È marzo 2020, l’Italia è chiusa in casa per il Covid, e su uno dei tetti che si affacciano sulla piazza più scenografica di Roma spunta un diciannovenne con la chitarra elettrica. Si chiama Jacopo Mastrangelo, è uno studente al liceo, e quella sera decide di suonare per una città che non può nemmeno affacciarsi alla finestra senza sentirsi in colpa.
Il pezzo che lo consacra è “Deborah’s Theme” di Ennio Morricone, colonna sonora di “C’era una volta in America“. Il video di quella esibizione, chitarra elettrica contro il silenzio irreale della piazza deserta, diventa virale in poche ore e arriva a totalizzare oltre 40 milioni di visualizzazioni in Rete.
Da lì, la vita di Jacopo cambia completamente. Non è più solo il ragazzo del terrazzo: nei mesi e negli anni successivi la sua chitarra suona alla Camera dei Deputati, sul terrazzo del Campidoglio (invitato dall’allora sindaca Virginia Raggi), all’inaugurazione dei Mondiali di sci di Cortina 2021 e persino allo Stadio Olimpico prima delle partite della Lazio, la sua squadra del cuore. Vasco Rossi in persona commenta pubblicamente una sua cover di “Sally”, mentre tra i suoi ammiratori si contano anche Laura Pausini e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.
Sabato 11 luglio, sempre al tramonto, Jacopo è tornato a suonare dalla sua terrazza su Piazza Navona. Ma stavolta non era una replica nostalgica: era un addio. Il concerto, infatti, segna la fine di un’epoca, perché la famiglia Mastrangelo dovrà lasciare l’appartamento che per sei anni ha ospitato quel piccolo palco a cielo aperto.
Il motivo è tanto semplice quanto amaro, come riporta Il Corriere della Sera, il contratto d’affitto è scaduto e non è stato rinnovato. Jacopo lo ha raccontato senza troppi giri di parole: il proprietario potrebbe trasformare la casa in un B&B, seguendo una tendenza che ormai ha svuotato il quartiere dai suoi residenti storici. A vivere stabilmente intorno a Piazza Navona, ha spiegato, sono rimaste pochissime famiglie: il resto sono strutture ricettive per turisti o uffici.
Durante l’ultima esibizione, tra i pezzi cari al suo repertorio, Jacopo ha voluto lanciare anche un messaggio più ampio, mettendo a confronto i due momenti storici che hanno accompagnato la sua musica: se nel 2020 la chitarra era un modo per reagire alla pandemia, oggi diventa un gesto simbolico contro i conflitti che insanguinano il presente.